Saluti di fine anno

Milano 15.06.2020

 

L’anno scolastico è terminato…..

Da quel lontano 21 febbraio non c’è stata alcuna ripresa delle attività scolastiche…..

Siamo arrivati a giugno, e abbiamo vissuto  una impensabile, unica,  conclusione dell’anno scolastico….

Tutti davanti allo schermo….per saluti…on line

Tanti sono stati i momenti organizzati che hanno visto coinvolti  docenti, bambini e genitori,  che insieme hanno esultato di gioia e festeggiato la fine dell’anno scolastico.  Sì perché volevamo che bambini e ragazzi potessero avere il loro “ultimo giorno di scuola”, in un modo diverso, certo, ma unico, si spera, un giorno, comunque, da ricordare….. ..

E, credo che questo anno tutti lo ricorderemo bene, anche più degli altri

 

Ora, però,  è anche tempo di bilanci…..

La DaD  ha messo a dura prova docenti, alunni e famiglie, tutti alle prese con una rivoluzione tecnologica da affrontare, talvolta in presenza di problemi di connessione o di strumentazione non adeguata o di competenze non completamente acquisite…..e, cosa più pesante, tutti privi della reciproca presenza fisica…..

Abbiamo fatto sforzi enormi per cercare di “arrivare” a tutti gli studenti, sia fornendo pc agli alunni che ne erano privi, sia dando supporto e sostegno ai singoli alunni …

Alcuni di loro, infatti hanno incontrato difficoltà a seguire, a tenendo lo sguardo fisso sullo schermo o a concentrarsi o a partecipare, ma in tanti ci hanno provato e ci sono riusciti, bene!

 

I docenti hanno dovuto immaginare e attuare un nuovo modo di intendere il tempo scuola e di svolgere le attività didattiche e un nuovo modo per relazionarsi con i propri studenti….Ma non si sono lasciati scoraggiare…….

 

Hanno puntato subito sulle relazioni più che sui contenuti e in questo modo la didattica è riuscita a “farsi prossima”, cioè ad avvicinare  docenti e alunni…..pur a distanza e ad incoraggiarli.

 

 I bambini , soprattutto i più piccoli hanno avuto bisogno di ricercare la socialità, tra di loro e con i docenti e sicuramente hanno faticato di più nello stabilire una relazione priva di contatti, di sguardi, di sfumature, che uno schermo non riesce a trasmettere. 

E’ stato necessario rassicurarli nella consapevolezza che le emozioni e l’atteggiamento di noi adulti rappresentano una bussola per i più piccoli e che il nostro benessere rappresenta il loro  benessere…

 

Si è trattato (e accorrerà continuare a farlo) di mettere al centro il loro benessere psicologico e relazionale e in questo la scuola, con docenti, alunni, genitori , ha mostrato  una grande capacità di reagire, di riorganizzarsi e di ripartire..

E’ stato importante, certamente,  il lavoro  in sinergia di docenti e genitori per ripensare, a seconda delle età,  attività,  giochi, proposte varie. 

È improvvisamente cambiata per bambini e ragazzi la loro routine giornaliera; la stragrande maggioranza dei docenti sono riusciti, attraverso l’uso di tutti i mezzi di comunicazione possibili e degli strumenti tecnologici a disposizione,  a mantenere vivo il desiderio di apprendere, di stare insieme, di imparare gli uni dagli altri, che sono le dimensioni più importanti della relazione educativa .

 

I docenti hanno cercato di cogliere il positivo, al di là delle limitazioni, accorgendosi che le strumentazioni tecnologiche erano una possibilità  preziosa per entrare in contatto con tanti di loro, e si sono messi subito in gioco.

 

Questa crisi vissuta ci ha fatto crollare alcune certezze, ci ha costretti a riconsiderare il nostro modo di vivere, le nostre priorità e il nostro modo di “essere scuola”.

 

Tanti di noi hanno sofferto, hanno vissuto momenti di ansia e di scoraggiamento. Allo stesso tempo abbiamo scoperto la potenza, la necessità e, anche, la comodità, di essere collegati per via telematica, una modalità che , credo, non abbandoneremo più….

 

Questi mesi, poi, sono stati un’occasione per  pensare, per leggere, rimettere a fuoco le priorità, lavorare da soli, stare in silenzio…..E ha fatto nascere tante idee creative e originali; le iniziative organizzate come saluto di fine anno in ciascuna classe di ciascun ordine di scuola, ne sono una dimostrazione.

 

“E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, scriveva Einstein nel 1931.

 

Che cosa ci sta lasciando questo tempo di pandemia? Ognuno potrebbe dare una risposta diversa a questa domanda,  ma  questo contagio può generarne un altro , quello “che si trasmette da cuore a cuore, il contagio della Speranza” (Papa Francesco)

 

Ora dobbiamo ripartire e settembre non è lontano….la parola chiave, allora, per tutti è “Speranza”.

Questa è un potente attivatore di processi di cambiamento, che ci permette di ripensare, progettare e costruire il futuro. Quello che stiamo vivendo è un’esperienza per molti drammatica, ma non è senza via di uscita. Può rappresentare, come dice Papa Francesco, un’occasione per porre al centro il benessere delle persone, delle relazioni, delle comunità.

 

L’augurio per questo tempo estivo che ci attende è di condividere questa Speranza, nel desiderio di rivederci a settembre.

 

Un caro saluto  e un sincero apprezzamento ai  docenti per quanto sono riusciti a realizzare, con determinazione, professionalità e competenza;  agli studenti per essersi lasciati coinvolgere e aver partecipato attivamente, ai genitori per la preziosa collaborazione nella gestione della strumentazione e delle attività. Potremmo dire che è nata una “nuova alleanza educativa scuola-famiglia”.

Un ringraziamento, infine,  al DSGA e al  personale ATA che da remoto hanno curato gli aspetti amministrativi e al personale collaboratore scolastico per la cura degli aspetti igienico-sanitari delle scuole.

 

A tutti buona estate

 

Il dirigente scolastico

Elisabetta Trisolini